Il prossimo 22 novembre 2025, giorno in cui la Chiesa celebra la festa di Cristo Re dell’Universo, diventeranno preti Francesco e Giovanni. L’ordinazione presbiterale, presieduta dal vescovo Gianpiero, si terrà nella Cattedrale di Ascoli Piceno alle ore 18:00.
Carissimo Francesco, ti abbiamo conosciuto durante il tuo anno di servizio civile svolto presso la Caritas diocesana. Eri giovanissimo, appena diplomato, generoso e disponibile. Mentre abbiamo incontrato te, carissimo Giovanni, in questi ultimi tempi, nei momenti che hai vissuto presso il nostro centro di ascolto.
Forse non è un caso che la vostra ordinazione avviene nel giorno in cui la chiesa proclama il vangelo della Passione per ricordarci quale è la regalità di Cristo. Un re che sulla croce che ha tutti contro, eppure continua ad amare chi lo rifiuta. Lo deridono i capi del popolo, i soldati e perfino uno dei crocifissi al suo fianco. Tutti lo invitano a salvare se stesso. Ma Gesù è venuto per salvarci non per salvarsi! Carissimi Francesco e Giovanni, come il Cristo, anche voi siete chiamati a donarvi, ad essere i preti di tutti e per tutti, disposti a dare la vita, in modo particolare per chi è povero, piccolo, solo.

Sapete già che non sarà facile! Non dimenticate l’altro compagno di croce di Gesù che, non impreca, ma prega con umiltà: “Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Chiede soltanto di essere ricordato. E il Signore va al di là delle aspettative, dei desideri e delle speranze, concede molto di più, garantisce che nello stesso giorno sarà con Lui in paradiso.
Carissimi, è proprio nella preghiera che troviamo la forza per incarnare le proposte, spesso umanamente impossibili, che vengono dal Signore. Ponete spesso, sulle labbra e nel cuore, questa semplice invocazione: “Gesù, ricordati di me!”. Non verrà meno la sua grazia!
Infine, sotto la croce c’era anche un centurione che, visto l’accaduto, “dava gloria a Dio dicendo: “Veramente quest’uomo era giusto”. La croce non è un fallimento, ma il trionfo dell’amore, che fa passare dalla morte alla vita. Questo amore smisurato è espresso nelle ultime parole di Gesù: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Carissimi Francesco e Giovanni, siate preti che sanno rimanere sotto la croce, che annunciano con gioia e passione l’amore grande di Dio per ciascuno dei suoi figli e, soprattutto evitando ogni giudizio e pregiudizio, tutti dolcemente perdonano.
È il perdono, l’amore fino ai nemici, che fa rinascere, fa risorgere!
L’esperienza del servizio presso la Caritas vi aiuti a non dimenticare di riversare il vostro amore sugli ultimi della fila, su chi sistematicamente rimane indietro, su chi spesso risulta inamabile.
In loro incontrerete, in carne ed ossa, il Cristo che annuncerete con la Parola e accoglierete nei sacramenti. Mentre ringrazia il Signore per la vostra presenza tra noi, vi siamo vicini, con la preghiera e con l’affetto. Vi aspettiamo per la celebrazione dell’Eucarestia in Caritas!
La vergine Maria, la donna del ‘sì’, la discepola che ascolta e che annuncia, la madre che serve i suoi figli, l’ancora della nostra speranza, vi accompagni e vi protegga sempre.





